• Simona

Molto più di una pausa estiva

Ciao, sono Simona, le mani, la mente e il cuore dietro al progetto Hic Sunt Monstra, e questo è il mio blog, dove vi parlo prevalentemente di artigianato e ispirazione. Scrivere è una mia grande passione, spero di riuscire ad coinvolgervi nel mio lavoro anche tramite i miei post.



È cominciato tutto a fine luglio, mentre marciavo spedita nel lavoro, nella vita, negli impegni da incastrare come un tetris, pensando di dover resistere ancora qualche giorno prima di partire per le ferie.


Il clima era una bolla di calore, molto più intensa di quelle che sono abituata a sopportare: io che già con +30° comincio a dare di matto, vedevo il termometro schizzare verso i + 38°/40°.


È arrivato silenzioso e inaspettato uno stop improvviso, fatto di malesseri vari senza un perché. Uniche postazioni in cui riuscivo a soggiornare: letto e divano. All'improvviso tutta la giostra si ferma.



Perché vi racconto questo dettaglio? Perché è stato un pit stop come da tempo non mi capitavano. Quella condizione di malessere e affaticamento si è sì un po' attenuata, ma ancora ne subisco gli effetti. Ancora non si è capito da cosa dipenda: questo significa fare fatica, anche psicologicamente, a riprendere una vita normale.

Le vacanze, ovviamente, sono saltate, in favore di simpatiche gite presso studi medici e di analisi.



Tutto questo ha impattato anche sul mio lavoro e sulla mia vita creativa. In bene e in male.

Chi lavora in solitaria, e deve seguire più aspetti assieme, in questi momenti è alle perse, lo possiamo dire senza girarci intorno. Sono riuscita ad occuparmi solo di un paio di cose burocratiche, ma tante commissioni sono state posticipate, annullate o ritardate, con tutto quello che ne consegue da un punto di vista economico. È una frustrazione che si aggiunge a quella di non stare bene, di non sentirsi padrona del proprio corpo e delle proprie energie, nella totale incertezza di sapere cosa stia realmente accadendo dentro di te, e perché.



Ma c'è anche un lato positivo.

Non dovremmo arrivare a tanto per fermarci un attimo a riflettere, ma sappiamo com'è l'essere umano: talvolta ha bisogno di un muro su cui sbattere.

In questi giorni di pausa forzata ho inevitabilmente riscoperto il piacere della lentezza. La possibilità di prendermi cura di me stessa. La bellezza di far riposare la creatività, di far decantare le idee, di cominciare ad apprezzarle, accarezzarle, farci amicizia, prima di concretizzarle.


Perché negli ultimi tempi ho corso veramente tanto, troppo. E so io per prima che così va il mondo oggi, un mondo in cui dobbiamo essere tutti fenomeni, tutti presenti, tutti sempre in prima linea per non venire schiacciati nelle retrovie. Per non essere sorpassati. O dimenticati.


Due anni di pandemia non hanno fermato il mio entusiasmo. Sono andata avanti macinando idee e coltivando fiducia, impedendomi letteralmente di arrendermi alla fatica, alla paura e alle difficoltà. Ho avuto sorrisi ed energie per tutti, tranne forse, a volte, per me stessa. E sotto sotto ho sempre aspettato che qualcosa mi presentasse il conto.



Il messaggio che io voglio trasmettere con le mie creature si scontra inevitabilmente con la fretta del mercato, l'assillo delle spese, la superficialità dei social, l'ansia di non fare mai abbastanza. E invece la creatività ha bisogno di tempo. Ha bisogno di nutrimento. Di saggezza. Di riflessione. Ha bisogno di essere coltivata e curata come una pianta delicata. E la nostra mente e la nostra anima con lei.

La Meraviglia fa fatica ad emergere attraverso il caos, attraverso la fretta indifferente, attraverso la compressione in pochi secondi o paragrafi di messaggi di bellezza che viaggiano attraverso spazi e tempi incommensurabili. Attraverso la fatica di fare fare fare, fare di tutto, a volte, tranne prendersi cura del cuore del proprio lavoro.


Ecco perché un po' ringrazio questo pit stop. Per mantenere la metafora, le gomme sono scoppiate, ma ho riscoperto il senso del mio percorso, e ho smollato un po' di zavorre. Tante riflessioni ancora dovranno diventare cambiamenti.

In questa pausa estiva tutt'altro che vacanziera penserò a me stessa, ma penserò anche a Hic Sunt Monstra in un'ottica di pura meraviglia. Sarà bellissimo sapere che mi siete vicini.


Se vi va, ho scritto alcuni brevi articoli in passato sulla creatività e sul senso dell'ispirazione. Potete divertirvi a cercarli e leggerli tra i miei post passati.


"Vivere è così sorprendente che lascia poco tempo a tutto il resto."

Emily Dickinson



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