Il progetto Dodici Lune per l'anno 2020 incontra lo splendore delle antiche divinità, per proporvi dodici creazioni, una al mese, con un richiamo sia alla luna che alla antiche tradizioni, in una personalissima rivisitazione.

 

Siamo giunti alla fine di questo cammino, e per questa ultima impresa ho viaggiato molto lontano, fino alle cultute polinesiane, per riportare qui Hina, dea della Luna, del Mare e dell'Aria. 

Non meno complessa delle nostre figure mitologiche femminili, spesso connesse e intrecciate tra loro, anche Hina è in principio l'appellativo di un potere femminile, divino o regale, a cui si attribuiscono poi nello specifico diverse qualifiche utilizzando termini appropriati. Pur senza essere esaustiva sul tema, nel mio ultimo blog post ho proposto un piccolo sunto tematico su questa dea e sul perché mi ha colpita. 

 

Non stupisce che in una cultura come quella polinesiana, legata al mare per la sua sussistenza, una delle divinità più importanti sia connessa all'oceano, all'aria e alla Luna allo stesso tempo: basti pensare all'influsso che la Luna esercita sulle maree, e il potere dei venti per chi si muove sulle acque. Sia l'aria che l'acqua sono, assieme alla Luna, forti connotati di vita, e trovo che assieme rafforzino il principio femminile come "materno": e regolatore dell'esistenza: la vita concepita (aria) che sorge dalle acque (oceano) e attraversa le sue fasi (Luna).

 

A questa mia Hina ho donato forme tribali e rotonde, a partire dal cammeo di 30 mm realizzato in resina con intrusioni di pigmenti sul blu e sul bianco. Ci sono le forme spiraleggianti delle onde, ci sono sfere di sodalite blu punteggiata di bianco, come il mare che s'imbianca di spuma, e poi la coda di balena in osso, da fonti etiche, summa di un potere che affonda le sue radici in qualcosa di enorme, di vasto e di insondabile. 

 

Questa ultima dea dell'anno 2020 la dedico a quelle donne che hanno nel creare e nel mutare la loro ragione d'essere, e che cercano in ogni dove quella scintilla di energia che le porta oltre, come un refolo d'aria, o un'onda, o un raggio di luna. La dedico a quel femminile "ingombrante" che non ha paura di farsi strada dove deve, che non si fa mai minuscolo davanti agli ostacoli, ma con un colpo di coda batte i suoi stessi confini. La dedico a chiunque dia vita non perché è capace di generare, ma perché è capace di concepire: pensare, ideare, infondere e poi plasmare l'esistenza. 

 

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Dodici Lune: Hina

€ 45,00Prezzo
  • Componenti metallici in lega per bigiotteria nickel free.

    Resina.

    Osso.

    Pietre naturali.