Parola alle donne è più che una collezione: è un'idea che mi accompagnerà per tutto il 2022, un filo rosso che unisce letteratura e femminile alle mie creature, al fine di trasmettere un messaggio di meraviglia e di bellezza che superi le costrizioni che spesso le donne si portano addosso, e per trovare nuovi modi di raccontare l'altra metà del cielo.

 

Per Parola alle donne torna Medusa. La sua figura, ammantata di oscurità, ancora ci chiede di interpretarla fuori dal mito della creatura dai capelli di serpente, cercando invece un senso al perché spesso le donne arrivino a fare così paura.

 

Medusa fu evidentemente una vittima, prima che un mostro: era infatti una  splendida fanciulla e divenne l'amante di Poisedone. Fu sorpresa da Athena ad amoreggiare con lui in uno dei templi sacri alla dea, e per questo fu punita e trasformata in una Gorgone dallo sguardo mortale: i suoi occhi divennero infatti in grado di pietrificare chiunque la fissasse. Il mito più famoso che la vede protagonista è quello in cui Perseo, tramite un gioco di riflessi, riesce ad ucciderla e a tagliarle la testa, ricavandone un trofeo di cui poi farà dono alla stessa Athena. 

In alcune tradizioni, l'effige della testa di Medusa spicca proprio sull'Egida, lo scudo di Athena, come simbolo di protezione.

 

Come molti miti, anche quello di Medusa alterna ad una simbologia negativa un significato profondo più rivoluzionario. Il suo sguardo pietrifica, ma il suo segno protegge: dipende solo da come ci si confronta con lo spirito di questa creatura.

Nella concezione della psicologia moderna, poi, Medusa raffigura una delle forme di liberazione del femminile, la riappropriazione di un corpo e di una consapevolezza nuovi, non più "pietrificati" ma vivi.

 

Personalmente di Medusa mi ha sempre affascinato, e mi ha turbato l'idea che finisse vittima del suo stess sguardo, riflesso attraverso uno specchio che a volte, tuttavia, sembra simulare più che altro lo sguardo altrui.

Il riflesso di noi stesse gioca spesso un ruolo fondamentale nella nostra crescita, per quanto spesso distorto da cultura, imposizioni, canoni e giudizi che sotto sotto non ci appartengono. Ogni Medusa può essere vittima dei pregiudizi e vedere in quel riflesso solo il negativo che le viene attribuito. Per questo amo più l'idea di una Medusa che pietrifica (senza uccidere) con il suo senso di vitalità, di libertà e di anticonformismo. Medusa vuole solo scuotere le menti verso una nuova visione del sé, attraverso un'estasi, una vitalità e un incanto che ci attraversa tutte.  

 

Questa creatura si manifesta su due livelli. Il pendente più lungo è realizzato con un elemento di due serpenti intrecciati, da cui pende un cammeo in resina petridish nera e viola, in un mix energico e irriverente. La catena è ricca di cristalli sfaccettati neri e nodi in metallo. Il secondo pendente invece è realizzato in catena semplice, con un connettore che richiama una simbologia femminile e infine uno specchio vintage rotondo.

Lo specchio, vista la sua età, può presentare alcune piccole imperfezioni che non ne pregiudicano né la qualità né il senso, ma sono solo frutto del suo passato.

 

La catena a cristalli è lunga 55 cm circa (27 cm per lato).

La semplice catena che sorregge lo specchio è lunga 40 cm circa.

 

 

 

 

[Parola alle donne] - Medusa

€ 53,00Prezzo
Tonalità metallo: Bronzo
  • Componenti metallici in lega per bigiotteria nichel free.

    Cristalli.

    Resina.